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L'Associazione

23-9-2017 - Vi aspettiamo tutti quanti al martedì sera alle 21:00 al Planetario di Modena, alle conferenze del nuovo ciclo "Un altro equinozio con il COSMo".

Trovi il programma dettagliato nella nostra pagina eventi.

Ecco una sintesi:

Martedì 26 settembre. Il nostro indirizzo nell’Universo: dal web cosmico alle stelle del vicinato. Relatore: Roberto Castagnetti.

Martedì 3 ottobre. L’energia del futuro passa anche per lo spazio.
Relatore Luigi Borghi.

Martedì 10 ottobre. In missione sulla Luna con il progetto Apollo.
Relatori: Davide Borghi e Ciro Sacchetti.

Martedì 17 ottobre. L’intelligenza artificiale oggi, opportunità etica e prospettive.
Relatore: Leonardo Avella.

Vi cnsiglio di prenotare qui: http://www.planetariodimodena.it/pr_conf.php

Il presidente.

23-9-2017 - ESA, invito al settore privato per idee e progetti per lo sfruttamento di risorse Lunari.

Quest’argomento lo ritroviamo spesso sulla nostre pagine perché lo sfruttamento dello spazio a livello industriale comincia ad essere una realtà, una nuova “corsa allo spazio”!
Non più una corsa tesa a dimostrare la superiorità tecnologica, come negli anni sessanta, ma una corsa per l’approvvigionamento di risorse che sulla Terra cominciano a scarseggiare o sono di difficile estrazione.
Si sono già consolidate diverse aziende minerarie “spaziali” in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti
(http://deepspaceindustries.com/, http://www.planetaryresources.com/#home-intro ), che hanno come obiettivo il recupero di terre rare, metalli preziosi e materiale fissile dagli asteroidi, oltre che di elio3 sulla Luna. Gli asteroidi sono delle miniere a cielo aperto. Non c’è bisogno di scavare, la risorsa è già lì! È solo da prelevare e spedire sulla Terra o in altro luogo dove possa essere utilizzata.
Sulla superficie della luna invece la polvere è stata investita dai raggi cosmici e dal vento solare per alcuni miliardi di anni, provocando dei processi di trasformazione che sulla Terra non sono mai stati possibili data la presenza di una densa atmosfera. Queste sono le ragioni tecniche di questa nuova corsa.
Certo che prima di sfruttare, per esempio, il suolo lunare, bisogna stabilire lassù una base permanente in cui tecnici, ingegneri ed operatori possano operare, vivere in sicurezza e senza doversi portare dietro dalla Terra tutto il necessario: attrezzature, acqua, viveri, medicinali, combustibile ed energia.
Ora diciamo che buona parte delle attrezzature pesanti, come gli abitat, possono essere costruiti in loco con materiale preso in situ e con l’aiuto di stampa 3D. Il cibo in parte verrà prodotto in serre pressurizzate e l’energia, quella elettrica, non manca di certo con una irradiazione solare che al suolo lunare, sui pannelli fotovoltaici, vale circa 1370 W/m2!
Manca solo acqua e combustibile per i razzi. Ma sul suolo lunare, le molecole che compongono buona parte della superficie, sono ricche di idrogeno ed ossigeno, oltre all’acqua congelata presente su quasi tutti i crateri dei due poli. Idrogeno ed ossigeno possono essere estratti usando energia elettrica (gratis) e convertiti in combustibile e comburente per razzi o semplice acqua da bere. Questo è sicuramente il primo passo.
Ora anche l’Europa sta andando in questa direzione. L’articolo che vi propongo (fonte: http://newsspazio.blogspot.it/2017/09/esa-invito-al-settore-privato-per-idee.html) illustra bene questa svolta dell’ESA.
Eccolo:
(Credit ESA/Foster e Partners).

L'Agenzia Spaziale Europea ha lanciato una call aperta al settore commerciale (leggi industrie private) per nuove collaborazioni all'interno dell'obiettivo, più e più volte indicato come importante, di raggiungere la Luna per esplorarla e scoprirne i misteri.
In un articolo pubblicato sul sito web dell'ESA (lo trovate nei riferimenti in fondo al post) vengono dati chiarimenti su ciò che l'ESA sta cercando al momento.
Le odierne tecnologie spaziali hanno il potenziale di riportare l'uomo sulla Luna, ma progettare e realizzare una missione da zero è ancora un processo estremamente costoso, specialmente se si deve portare con noi tutto quanto serve a sostenere la vita sulla superficie Lunare, ancor più per missioni di lunga durata.
L'approccio annunciato dall'ESA consiste nel basarsi innanzi tutto sulla partnership, non soltanto con agenzie spaziali Internazionali ma anche con il settore commerciale.
Ed effettivamente se c'è un'azienda commerciale in grado di offrire un servizio di trasporto spaziale affidabile, a prezzi molto più bassi rispetto a quanto sono le "tariffe tradizionali", allora l'opzione di usufruire di tale servizio deve avere la priorità.
Addirittura l'ESA vorrebbe, invece di realizzare un lander Lunare, comprare un posto in un lander Lunare commerciale.
Un altro aspetto su cui insiste l'ESA è la sostenibilità di una tale missione, ed indica come priorità lo sfruttamento delle risorse Lunari.
Quindi, l'ESA si dice pronta ad investire oltre che in trasporto e comunicazioni anche nello sviluppo e nell'affitto di tecnologia che possa convertire il materiale raccolto in situ in ossigeno ed acqua, risorse principali per sostenere le future attività umane di esplorazione, non solo della superficie Lunare ma anche di altre destinazioni del nostro Sistema Solare.
Ed è quindi a questo proposito che l'ESA invita le aziende spaziali con idee ed i progetti "giusti" a prendere parte ad uno studio di un anno per dare forma ad una missione che possa dimostrare l'utilizzo di risorse lunari, la In-Situ Resource Utilisation Demonstrator Mission. Come è scritto nell'articolo ESA "...vogliamo conoscere ciò di cui i partner commerciali hanno bisogno da noi e condividere ciò che noi ci aspettiamo da loro".
Mi sembra un'ottima opportunità per contribuire a costruire un futuro sostenibile sulla Luna ed oltre, ma anche sulla Terra, non fosse altro per l'impulso all'economia che ne potrebbe arrivare.
Fonte dati, ESA.
Riferimenti: esa, futuro, luna, privati.
Commentato da Luigi Borghi