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L'Associazione

I video di tutte le nostre conferenze al Planetario: https://www.youtube.com/channel/UCcK8wihMMDUKOzB1nevu9yA  

Le schermate delle conferenze sono disponibili tra le pubblicazioni su questo sito.

Le conferenze di autunno sono già programmate e le trovate nella pagina eventi.

Stiamo lavorando per la primavera del prossimo anno! Onoreremo il cinquantesimo dello sbarco sulla Luna con eventi straordinari. Seguiteci!

Il presidente.

17-06-2018 – settimana ricca di novità!

Questa settimana vi propongo alcune notizie che hanno catturato il mio interesse che, come sempre, è tarato per scovare novità, potenzialmente determinanti per il futuro del settore spaziale.
La prima riguarda LISA (Laser Interferometer Space Antenna). Alcuni di voi ricorderanno questo probe dell’ESA, lanciato il 3 dicembre 2015, destinato a verificare la possibilità di realizzare un osservatorio di onde gravitazionali nello spazio, garantendo una grandissima risoluzione, soprattutto alle bassissime frequenze, che sulla Terra è impossibile da ottenere.
Ebbene, il suo obiettivo è stato raggiunto con successo ma, come si usa nell’era moderna dell’astronautica, un hardware funzionane già in orbita si spreme al massimo. Quindi eccone la sua conversione (ovviamente prevista in fase di progettazione) in modo da utilizzare il suo star tracker, previsto nella missione primaria solo per tenere l’assetto del satellite, come cacciatore di NEO (near-Earth object)! Un passo avanti per proteggerci, realizzato con il “semplice” upload di una nuova versione di software.
Ecco il primo articolo scritto da Marco Di Lorenzo su Alive universe:
https://aliveuniverse.today/flash-news/spazio-astronomia/3027-lisa-pathfinder-a-caccia-di-asteroidi
L'ESA sta sperimentando un sistema di avvistamento nello spazio, sfruttando uno star tracker a bordo del prototipo di antenna gravitazionale.
Immagine sopra: Credit: ESA CC BY-SA IGO 3.0
Immagine sotto: lembo notturno della Terra ripesa dallo star-tracker di LISA Pathfinder - Copyright: ESA/LPF/Airbus-DS; Acknowledgement to J. Grzymisch & M. Watt
La ricerca e lo studio di oggetti che passano nei pressi della Terra (NEO) presentano numerose limitazioni se svolti dai telescopi a Terra. Ad esempio, qualsiasi NEO proveniente dalla direzione del Sole passerà inosservato ed è proprio quello che è successo con il bolide di Chelyabinsk nel 2013, piombato sulla Terra senza alcun preavviso.
In effetti, uno dei luoghi migliori per individuare gli asteroidi è lo spazio, specialmente da un'orbita solare più interna di quella terrestre.
Per dimostrare che l'ESA ha questa capacità, è stata condotta una campagna di test utilizzando gli inseguitori stellari (star trackers) a bordo di LISA Pathfinder, il veicolo usato per testare il futuro osservatorio per onde gravitazionali nello spazio situato nella regione di librazione L1, quindi all'interno dell'orbita terrestre.
Gli star-tracker sono telecamere ottiche normalmente utilizzate per determinare l'orientamento di un veicolo.
Ecco un'immagine (in alto sotto) ripresa da questo sistema poco dopo i lancio di LISA Pathfinder nel dicembre 2015; si possono intravedere diverse stelle, sia nella parte superiore sia al centro, attraverso l'atmosfera:
Questa attività ha le sue radici in uno degli studi finanziati dall'ESA nell'ambito del programma SSA (Space Situational Awareness) dell'agenzia. Un apposito software è stato caricato nel computer di LISA Pathfinder il 26 gennaio scorso ed è stata condotta una campagna di test iniziali utilizzando l'Autonomous Star Tracker (AST).
Il software è stato caricato sullo star tracker ridondante (AST2) con una sequenza di comandi che consentono la cattura di immagini a lunga esposizione: tipicamente il tempo di integrazione totale è 10 minuti, ottenuti sommando 10 sub-frames, al fine di limitare la saturazione del sensore CCD e di consentire la rimozione di segnali spuri dovuti a radiazione cosmica.
La prima immagine catturata (è riportata in alto, sopra) ed è eloquente per profondità/sensibilità. Si noti che il campo di vista completo non è stato esposto per 10 minuti tutti in una sola volta a causa delle limitazioni di memoria a bordo; si è fatto quindi ricorso a tre esposizioni di 10 minuti ciascuna e siccome ogni esposizione viene acquisita, elaborata e scaricata in 20 minuti, una cattura completa dell'immagine richiede circa un'ora.
A partire da gennaio e fino alla fine della missione (prevista il 18 luglio), l'inseguitore stellare ha catturato 24 immagini al giorno, che vengono successivamente elaborate per determinare se un NEO è stato individuato. In una e-mail la scorsa settimana, Detlef Koschny, capo del segmento NEO nel programma SSA, ha confermato che molti asteroidi erano stati trovati nelle immagini. "Questo apre la strada per le osservazioni spaziali NEO", ha aggiunto.


17-06-2018 – Nei prossimi sei anni parecchi progetti ambiziosi diventeranno concreti, non solo con Marte come obiettivo, ma anche la Luna ed il “dopo” ISS.

Infatti ho pescato due articoli che ci fanno capire bene come si stanno muovendo nei prossimi anni sia la NASA che i privati. Ci saranno probabilmente delle sorprese soprattutto nel settore privato. Infatti mentre la NASA che, come vedremo, si muove abbastanza velocemente, ma con i ritmi legati alle amministrazioni americane ed al relativi finanziamenti, sempre un po’ “scarsi” , il privato invece si può permettere di progettare finanziare e realizzare missioni senza dover rendere conto alla amministrazione pubblica ma solo ai loro conto economico e quindi alla proprietà. Abbiamo anche visto che ormai la capacità di accedere alla spazio da parte di aziende private americane (Elon Musk ci insegna) non ha più nulla da invidiare con le agenzia spaziali nazionali, ma soprattutto lo spazio è diventato un business con parecchi zeri.
Le novità sono appunto due:
1) i nuovi programmi USA di esplorazione della Luna hanno fatto un deciso passo in avanti a partire da subito.
2) Il dopo ISS potrebbe essere privato.
Partiamo dagli annunciato programmi NASA, da un articolo su:
http://newsspazio.blogspot.com/2018/06/i-nuovi-programmi-usa-di-esplorazione.html#more
fonte: https://www.nasa.gov/feature/nasa-outlines-new-lunar-science-human-exploration-missions
Nella nuova proposta di budget NASA del Presidente USA Donald Trump per l'anno fiscale 2019 vi è un nuovo, forte impulso all'esplorazione Lunare, con un programma piuttosto aggressivo che inizia con una serie di missioni commerciali.
E' lo stesso Bill Gerstenmaier (associate administrator, Human Exploration and Operations Mission Directorate, sede centrale NASA, Washington) a dichiarare che la Luna riveste un ruolo importante nell'espandere la presenza umana nel sistema solare.
"In combinazione con le capacità abilitate dalla Lunar Orbital Platform-Gateway (il già trattato "Deep Space Gateway"), queste missioni inaugureranno una nuova era dell'esplorazione della Luna e delle sue risorse, e forniranno un terreno di addestramento per le missioni umane su Marte".
Parole ufficiali, importanti che danno un' idea ben precisa del cammino che NASA intende percorrere.
A partire dal 2019 la NASA ha in programma di iniziare tutta una serie di missioni robotiche commerciali con lander e razzi per portare sul nostro satellite payload e servizi. Più avanti nell'anno verrà lanciata una richiesta di interesse che si concluderà con l'assegnazione di specifici contratti per effettuare servizi di trasporto sulla superficie Lunare.
NASA ha anche l'obiettivo di comprendere meglio e sviluppare ulteriormente i requisiti per i futuri sistemi di allunaggio per equipaggi umani. L'idea è quella di realizzare inizialmente lander con capacità di carico media (payload da 500 a 1.000 kg), per poi maturare esperienza e tecnologie per arrivare a realizzare altri lander con maggiore capacità e certificati per esseri umani (payload tra 5000 e 6000 kg).
Quest'ultima tipologia di lander potrà anche essere utilizzata in seguito per payload anche maggiori, per supportare scienza, esplorazione, missioni di invio a Terra di campioni Lunari, prospezione i risorse, utilizzo in-situ di risorse ecc. ecc.
L'ente spaziale Americano è al lavoro con il mondo dell'industria per determinare come procedere al meglio con potenziali partner. La prime 2 missioni commerciali di medio carico per la Luna potrebbero essere lanciare nel 2022.
Si tratta di una strategia che abbraccia l'intera NASA, progettata per consentire una collaborazione "fluida" tra i vari dipartimenti dell'ente spaziale Americano, il mondo dell'industria USA ed i partner Internazionale.
Un altro componente importante di questa vision è continuare ad utilizzare le sonde orbitali che già si trovano nel sistema Lunare. Prima tra tutte LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter), che continua a studiare la superficie del nostro satellite naturale dall'orbita, producendo dati preziosi e fondamentali per le future missioni robotiche ed umane.
Sono attualmente in corso piani per una nuova e migliorata campagna di analisi dei campioni di suolo Lunare per assicurare che i dati a partire dalle missioni Apollo siano ampiamente disponibili per supportare le future attività.
NASA fornisce anche la ShadowCam, come contributo US alla prima missione Lunare della Korea Aerospace Research Institute, il Korea Pathfinder Lunar Orbiter (KPLO).
ShadowCam mapperà la riflettanza nelle regioni permanentemente in orbita della Luna alla ricerca di nuove prove della presenza di depositi di ghiaccio.
Ancora, NASA utilizzerà un certo numero di microsatelliti CubeSat per studiare (in modo economico) l'ambiente Lunare.
Tredici CubeSat verranno lanciati nella Exploration Mission-1, la prima missione Lunare dello SLS (Space Launch System) e della capsula Orion.
Quattro di questi CubeSat, LunaH-Map, Lunar IceCube, Lunar Flashlight, e LunIR utilizzeranno strumentazione avanzata per studiare le risorse Lunari per individuarne i siti, la composizione e la loro quantità.
La conoscenza acquisita da sonde orbitali darà modo alla NASA di sviluppare nuovi payload scientifici che verranno portati sul suolo Lunare dalle missioni commerciali. E ciò a sua volta si tradurrà in una migliore comprensione della Luna e delle sue risorse.
Merita un accenno la proposta della missione NASA Resource Prospector mission, che e approvata sarà la 1° spedizione mineraria su di un altro mondo. Si tratta di un rover progettato per estrarre elementi volatili come idrogeno, ossigeno ed aqua.
Si tratterebbe della naturale evoluzione basata sulle precedenti missioni LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite)e LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter)
Guarda il video: https://youtu.be/fMXWsiaEK6Q

17-6-2018 – Una stazione spaziale commerciale: Axiom space.

Chiudo questa homepage con un'altra notizia che farà un po’ di luce sul futuro della ricerca in condizioni di microgravità. Ricerca che oggi è totalmente legata alla Stazione Spaziale internazionale (ISS) e che nel 2025 si troverà senza sede.
“La stazione spaziale Axiom potrebbe sostituire Iss una volta dismessa, con l'obiettivo di creare un laboratorio di microgravità per astronauti professionisti ed esploratori privati”.
Da articoli su:
https://axiomspace.com/cnbc-names-axiom-space-as-one-of-29-companies-likely-to-receive-major-funding/
e di Ilaria Marciano su http://globalscience.globalist.it/vita-nello-spazio/2018/06/15/axiom-space-il-nuovo-avamposto-commerciale-2026269.html
Rappresentazione artistica dell'avamposto di Axiom Space. (credit Axiom Space)
Stando a quanto riportato dall’amministrazione Trump negli ultimi tempi, la Stazione Spaziale Internazionale continuerà ricevere fondi solo fino al 2024. La fine del programma internazionale riguarda la decisione da parte del governo americano di concentrare i finanziamenti su altri tipi di missioni, attraverso l’avvio di partnership tra pubblico e privato. Ma cosa ne sarà dopo? Una valida risposta potrebbe essere quella fornita da Axiom Space, compagnia privata con sede a Houston, che sta lavorando per realizzare la prima stazione spaziale commerciale.
Secondo i piani della compagnia, i moduli della nuova stazione partiranno alla volta della Iss e saranno inizialmente collegati ad essa. In questo modo, Axiom Space potrà lanciare i primi turisti spaziali entro il 2020, i quali vivranno in orbita per ben dieci giorni, alla modica cifra di 55 milioni di dollari. Il costo coprirebbe la permanenza, il trasporto da e verso la Iss e un programma di addestramento per astronauti di 15 settimane. Poi, quando il laboratorio orbitante internazionale sarà pronto per essere dismesso, - l’avamposto Axiom si staccherà e inizierà a orbitare nello spazio ‘autonomamente’. L’idea di Axiom space è quella di creare un laboratorio di microgravità per astronauti professionisti ed esploratori privati. "È un onore continuare il lavoro iniziato dalla Nasa e dai suoi partner per portare consapevolezza dei profondi benefici dell'esplorazione spaziale umana e coinvolgere più paesi e aziende privatei in questi sforzi", ha dichiarato il Ceo e il presidente di Axiom Space Michael Suffredini, che ha gestito il programma Iss della Nasa per dieci anni.
Il turismo spaziale è in forte espansione ed è dominato da società occidentali quali la Virgin Galactic e la Blue Origin, e da nuove realtà emergenti. Come la startup Orion Span, che ha annunciato di voler realizzare di un “luxury space hotel” (Aurora Station) entro il 2022, o la Bigelow Aerospace azienda dedicata allo sviluppo di habitat espandibili, che punta a creare avamposti nell’orbita terrestre fino ad arrivare allo sviluppo di un modulo espandibile per la superficie lunare.
Commentati ed adattati da Luigi Borghi.