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L'Associazione

I video di tutte le nostre conferenze al Planetario:

 https://www.youtube.com/channel/UCcK8wihMMDUKOzB1nevu9yA  

Le schermate delle conferenze sono disponibili tra le pubblicazioni su questo sito.

Il presidente.

22-4-2018 – Finalmente si concretizza la navetta europea.

Dopo il pensionamento dello Space Shuttle c’è stato un vuoto di parecchi anni, a livello mondiale, nella capacità di riportare a terra carichi scientifici di ritorno dall’orbita bassa. Questa capacità è stata ripresa recentemente dalla navetta Cargo Dragon della SpaceX, che tra breve avrà anche la funzione di riportare a terra astronauti dalla ISS. Attività svolta per ora solo dalla veterana capsula russa Soyuz. Ora però ci sono parecchi progetti in corso d’opera ed alcuni già in fase di approvazione da parte della Nasa e di altre agenzie, di navette per il servizio cargo da e per la ISS o semplicemente per mandare in orbita esperimenti e riportarli a terra. Tra questi cito oltre alla DragonX di Elon Musk anche la CST-100 della Boeing, la Orion della Nasa, il Dream Chesar della Sierra Nevada e l’X-35B della US Air Force, di cui le prime tre arrivano con il paracadute mentre le ultime due atterrano su una pista di aeroporto, come lo Shuttle.
Non bisogna dimenticare che anche Russia, Cina e India stanno lavorando su qualche cosa di simile, ma veniamo all’Europa. Lo Space Rider dell’ESA, costruito con un grande contributo italiano da parte della Alenia Space, è già pronto (quasi). Infatti è già stato messo in rete un “manuale utente” teso ad illustrare ai potenziali clienti quali sono i parametri da dichiarare per progettare una missione. Dimentichiamo un attimo lo Shuttle, questo è un altra cosa, molto più piccolo, lanciabile con un Vega, ma con un preciso segmento di mercato. Non è previsto la possibilità di rifornire la stazione spaziale internazionale.
Vi propongo questo articolo tratto da astronauticanews
HTTPS://WWW.ASTRONAUTINEWS.IT/2018/04/16/ESA-ANNOUNCEMENT-OF-OPPORTUNITY-PER-LO-SPACE-RIDER/

L’Agenzia Spaziale Europea ESA ha recentemente rilasciato il documento “Announcement of Opportunity” per il mini shuttle automatico in corso di realizzazione, dando quindi il via alla fase di vendita ed assegnazione ai voli per i carichi paganti.
Lo Space Rider, il cui debutto è previsto per il 2021, è un piccolo spazioplano riutilizzabile sviluppato per missioni commerciali di varia natura e con la capacità di rimanere in orbita fino a due mesi.
Il modulo che contiene il carico pagante è l'evoluzione del programma IXV dell'ESA. La zona del modulo destinata al carico utile (Multi Purpose Cargo Bay o SR MPCB), ha un volume di 1,2 m³ che può contenere (a seconda della configurazione) fino a 800 kg. Durante il periodo di permanenza in orbita, i portelloni della baia di carico possono essere aperti e richiusi a seconda delle necessità della missione. 30 minuti prima del rientro in atmosfera, l'SR-RM si separa dall'SR-AOM, decelera da velocità ipersonica a transonica protetto dallo scudo termico per aprire poi un parafreno che lo rallenta fino a Mach 0,2 ad una altitudine compresa tra 6 e 10 km. A quel punto si dispiega un paracadute a profilo alare che permette una discesa controllata fino al sito di atterraggio. Dopo la revisione (della durata prevista di circa 6 mesi) il modulo può essere riallestito per un'altra missione.

Space Rider Mission e sotto un esempio di riempimento multiplo della stiva.
Le opportunità di volo per i clienti non hanno nessuna restrizione di nazionalità e sono aperte sia al settore commerciale che istituzionale, nessun riferimento viene fatto rispetto a payloads militari.
I clienti dovranno innanzitutto classificare il proprio carico secondo queste categorie: Telecomunicazioni, Osservazione (Sole, Terra, spazio esterno), Biologia, Scienze fisiche, Tecnologia, Esplorazione ed Educazione.
Quindi specificarne le caratteristiche, quali: Massa, volume, forma, vincoli di carico nella stiva, servizi a terra e di monitoraggio in volo ed eventuali collegamenti meccanici, elettrici, fluidi e termici.
Infine dovranno specificare le necessità operative del proprio carico: Esposizione al vuoto, esposizione alle radiazioni ed eventuale scudo protettivo, durata della missione, limiti di scambio termico, telemetria e comunicazione durante il volo, eventuale rilascio dallo Space Rider ed eventuale rientro a bordo, qualità della microgravità richiesta, altitudine raggiungibile, potenza elettrica necessaria, eventuale orientamento ottico verso la Terra o lo spazio esterno, necessità di un controllo d’assetto accurato e livello di pulizia e sterilizzazione necessari.
Per chi tra i lettori fosse interessato, le richieste per questa prima campagna di accettazione, dovranno pervenire entro il prossimo 15 maggio presso il centro ESRIN di Frascati (Roma).
Qui l’Announcement of Opportunity in versione integrale e la User Guide per i payloads. http://emits.sso.esa.int/emits-doc/ESA_HQ/SRSAOUsersGuide.pdf
Fonte e foto credit, ESA.
Commentato ed adattato da Luigi Borghi.