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L'Associazione

News:“Spaziale un tot” 

E' operativo anche il nuovo sito http://spazialeuntot.ideelab.it/ del gruppo di associazioni “Spaziale un tot” formatosi per celebrare il 50° anniversario dello sbarco sulla Luna. Potrete trovare tutte le informazioni ed il calendario della attività programmate da tutte le associazioni coinvolte tra cui la nostra. Sul nostro sito, nella pagina “Eventi”, troverete invece solo quelle in cui siamo direttamente coinvolti.

I video di tutte le nostre conferenze al Planetario sono su Youtube:

https://www.youtube.com/channel/UCcK8wihMMDUKOzB1nevu9yA  

Le schermate delle conferenze sono disponibili tra le pubblicazioni su questo sito.

Il presidente.

PS: E' stata pubblicata la XXI Edizione della Cronologia. La trovate qua (come sempre free download):   http://www.lulu.com/content/e-book/cronologia-natale-2018/12234598

Davide Borghi

12-2-2019 – Avi Loeb, astronomo di Harvard, difende la tesi della sonda per Oumuamua

Ricordate lo strano oggetto interstellare Oumuamua, ovvero il primo asteroide mai osservato, proveniente da un'altra stella?
In una nuova intervista al giornale israeliano Haaretz, Avi Loeb, a capo del Dipartimento di Astronomia dell'Universita' di Harvard a Boston, difende la controversa ipotesi che l'oggetto interstellare Oumuamua potrebbe essere una astronave aliena (alien probe).
"Appena lasciamo il Sistema Solare, credo che troveremo un bel po' di traffico la' fuori", dice a Haaretz.
"E' possibile che troveremo molteplici civilta' morte, ovvero osserveremo testimonianze postume della loro passata esistenza".
Dopo che gli astronomi hanno osservato Oumuamua (nome Hawaiiano, che significa "messaggero mandato dal lontano passato"), Loeb ed altri colleghi hanno ipotizzato che una vela solare possa spiegare la strana traiettoria dell'oggetto.
Ogni tentativo di ascoltare eventuali emissioni radio da questo oggetto non hanno dato risultati, ma Loeb dichiara al giornale Haaretz che ritiene che ci sia una possibilita' che l'oggetto sia stato fabbricato da una civilta' aliena.
"Non abbiamo modo di stabilire se sia un oggetto attivo, o una sonda morta che vaga nello spazio fuori controllo".
"Ma se Oumuamua e' stato creato come parte di una intera popolazione di oggetti simili lanciati randomicamente in innumerevoli direzioni, il fatto che lo abbiamo scoperto, statisticamente puo' significare i suoi creatori possamo avere lanciato quadrilioni di sonde come questa verso le stelle della nostra Galassia".
In una diversa intervista, Loeb predice l'impatto sull'umanita' della scoperta di una civilta' extraterrestre.
Suggerisce che l'Universo possa letteralmente essere costellato di societa' aliene, perlopiu' o tutte morte, e auspica che gli scienziati terrestri debbano prodigarsi a cercarle.
"Il nostro approccio dovrebbe essere quello dell'archeologo" dice.
"Nello stesso modo con cui scaviamo nel terreno per trovare civilta' estinte, dovremmo scavare nello spazio profondo per cercare civilta' aliene che sono esistite nel recente o nel profondo passato".
"La ricerca di vita intelligente non e' speculazione" aggiunge.
"E' molto meno speculazione, che l'assunzione che ci sia Materia Oscura la' fuori".

Tratto da: https://www.haaretz.com/us-news/.premium.MAGAZINE-if-true-this-could-be-one-of-the-greatest-discoveries-in-human-history-1.6828318

L'ipotesi e' senz'altro affascinante, e lo e' stata dal primo momento in cui abbiamo osservato questo strano oggetto.
La sua traiettoria infatti non risponde alle leggi di Keplero, le sue dimensioni sono peculiari essendo in pratica una scheggia molto allungata, la sua composizione risulta metallica, e infine la sua luminosita' riflessa cambia di un fattore 10 man mano che ruota.
Non c'e' dubbio comunque, che per il principio del rasoio di Occam, si debba prima considerare qualsiasi altra spiegazione piu' semplice.
Il punto e' che non se ne trovano tante...
In ogni caso, se anche Omumuamua fosse una sonda aliena, sarebbe un oggetto sicuramente spento nelle onde radio, e con ogni probabilita' morto sotto ogni punto di vista, avendo attraversato il suo ultimo sistema stellare diversi milioni di anni fa (dato calcolato con la sua attuale velocita', che seppur molto elevata per i nostri standard, e' comunque irrisoria per le distanze interstellari).
E comunque, data la sua traiettoria iperbolica, e' sfrecciato nei pressi dell'orbita gioviana, e se ne e' andato per sempre, senza lasciarci la possibilita' di investigare meglio.
Peccato.

Commentato da Davide Borghi.