Vista al sincrotrone di Trieste

Stiamo programmando una visita guidata presso il sincrotrone di Trieste, Sarà un viaggio di una giornata previsto per sabato 18 marzo, con partenza al mattino verso le 7 e ritorno entro le 21.

Seguirà una locandina dettagliata appena possibile con prezzi e modalità di iscrizione. La gita è aperta a tutti.

La vista guidata all’interno del Sincrotrone sarà seguita da una ricercatrice del centro, nonché facente parte del consiglio direttivo della nostra associazione Il C.O.S.Mo.

Cinquant’anni fa Apollo 16 e 17

 

Ora che stiamo per tornare sulla Luna, vi racconteremo ciò che accadde cinquant’anni fa nelle ultime due missioni Apollo e molti aspetti poco noti che hanno caratterizzato la fine della prima fase esplorativa della Luna.

Relatori: Davide Borghi & Ciro Sacchetti

Starship, il ritorno dei Giganti.

Dopo cinquant’anni la NASA torna sulla Luna con la collaborazione della più grande agenzia spaziale privata, la Space X. In questa Conferenza vedremo il ruolo della loro Starship e i piani futuri.

Relatori: Leonardo Avella & Ciro Sacchetti

Siamo più vicini alla Fusione nucleare?

Fonte infinita di energia pulita? Obiettivo irraggiungibile? Spreco di danaro pubblico o solo sviluppo di tecnologie militari? Cosa è successo esattamente al NIF in California? Cosa succede all’ITER?

Relatori: Davide e Luigi Borghi e Leonardo Avella.

Hydrogen valley

L’utilizzo dell’idrogeno verde come vettore di energia. La strada maestra per la decarbonizzazione. Dove è competitivo e dove non lo è. È veramente una alternativa valida alle batterie sulle automobili o uno spreco?

Relatori: Leonardo Avella e Luigi Borghi.

Finalmente Arian Group sta lavorando sui sistemi riutilizzabili.

Lo ha affermato alla conferenza internazionale IAC 2022 (International Astronautical Congress) presentando due studi:

1) Navette riutilizzabili.

Il primo progetto riguarda la navicella riutilizzabile SUSIE (Smart Upper Stage for Innovative Exploration).

Lo scopo è quello di fornire una navicella riutilizzabile per non dipendere più né dalla Russia (con Soyuz) né dagli USA (con Crew Dragon o Boeing Starliner).

Un progetto che potrebbe concludersi nel 2026.

Un dettaglio del progetto lo trovate qui:

https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/arianegroup-presenta-susie-l-europa-guarda-ai-nuovi-vettori-e-navicelle-spaziali-riutilizzabili_110258.html

ArianeGroup SUSIE: la navicella spaziale riutilizzabile europea

2) Booster riutilizzabili.

Il secondo (già noto da tempo) Ariane Group svilupperà i razzi spaziali riutilizzabili ed ecologici per ESA e l’Europa. Anche questo è un progetto che ha come obiettivo il 2026.

Il progetto di sviluppo si chiama SALTO (Reusable StrAtegic space Launcher Technologies & Operations) dedicato all’atterraggio dei nuovi vettori che eseguiranno i test dimostrativi da Kiruna in Svezia. 

ENLIGHTEN (European iNitiative for Low cost, Innovative & Green High Thrust Engine) invece sarà dedicato ai motori riutilizzabili e sarà il successore di Prometheus. Questi propulsori dovrebbero impiegare metano o idrogeno (insieme all’ossigeno) come alimentazione.

Con l’arrivo di SpaceX sul mercato dei lanci spaziali molto è cambiato sul come affrontare (e a quali costi) l’immissione di un carico utile in orbita. La società di Elon Musk, grazie a un vettore ormai affidabile come Falcon 9, può contare su prezzi ridotti e su una cadenza di lancio impressionante (per esempio recentemente sono state effettuate tre missioni in due giorni).

Ora finalmente anche l’ESA vuole cercare di percorrere la stessa strada e lo farà grazie Un dettaglio del progetto lo trovate qui:

https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/arianegroup-sviluppera-i-razzi-spaziali-riutilizzabili-ed-ecologici-per-esa-e-l-europa_108522.html

https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/esa-guarda-al-futuro-con-i-razzi-spaziali-vega-c-e-ariane-6-ma-anche-con-nuove-soluzioni_108012.html

Il piano di sviluppo del progetto di SALTO

Commentato da Luigi Borghi.

Circolo di Osservazione Scientifico-tecnologica di Modena. Missione: divulgare scienza a tutti