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Importante Contratto per space-x e ula

Importante contratto per Space X e la concorrente ULA, rispettivamente per 2,5 e 3,5 miliardi $. Sconfitti Grumman e Blue Origin. Novita’ anche per ULA, che nel 2021 abbondonera’ i motori RD-180 russi a favore di innovativi motori a metano e ossigeno.

Le due aziende americane Space-X di Elon Musk e ULA (United Launch Alliance, joint venture di Lockheed Martin e Boeing) hanno ricevuto l’incarico di effettuare decine di lanci militari per la US Air Force nei prossimi 5 anni: dal 2022 al 2026 ULA lancerà il 60% dei lanci previsti mentre SpaceX il restante 40%. Questo e’ un risultato molto importante per le due aziende, in un mercato piuttosto volatile, perche’ gli assicura entrate cospicue su un orizzonte temporale lungo, e gli permette di fare investimenti con relativa tranquillita’. In lizza c’erano anche Northrop Grumman con il lanciatore OmegA e Blue Origin con il New Glenn, che sono state scartate.

Space-X era fra le favorite dall’inizio, avendo lanciatori gia’ certificati per lanci militari ed essendo di gran lunga la piu’ economica (pur non essendo il prezzo uno dei criteri principali). Il fairing (copertura a guscio) nella parte sommitale del razzo verra’ cambiato, siccome i satelliti militari sono progettati per essere situati sul razzo, quando questo e’ gia’ verticale per semplificarne il design. Questa modifica e’ probabilmente inclusa nei costi di sviluppo della prima missione Space-X per USAF: la USSF-67, per cui USAF paghera’ 316 milioni di dollari (che e’ circa il doppio di un lancio normale, anche a perdere). Space-X effettuera’ da 12 a 14 lanci nei prossimi 5 anni.

ULA, invece, come detto, dovra’ liberarsi dalla dipendenza dai famosi motori russi (in realta’ sovietici) RD-180, di cui abbiamo gia’ parlato nelle nostre news. Questo scaturisce da un obbligo deciso dal Congresso americano, di non dover dipendere da altre nazioni per lanci che riguardano la sicurezza nazionale.

Nasce cosi’ il Vulcan, una evoluzione dell’affermato veterano Atlas V, di cui ne condivide il secondo stadio e i booster laterali. Il primo stadio invece e’ innovativo, con due potenti motori BE-4 a metano ed ossigeno liquido: diventera’ quindi il primo lanciatore a metano liquido. Il Vulcan sta bruciando le tappe di sviluppo, e dovrebbe fare il primo lancio a meta’ dell’anno prossimo. I primi due lanci per USAF saranno l’anno successivo, nel 2022 (USSF-51 e USSF-106) per cui l’Air Force paghera’ 337 milioni di dollari a lancio.

Una delle caratteristiche comuni a ULA e Space-X, e non condivisa da altri partecipanti al bando, e’ la possibilita’ di lanciare dalla base di Vanderberg, sulla costa Ovest, verso orbite polari, caratteristica ritenuta fondamentali per satelliti militari (ad esempio per i satelliti spia, che devono scanerizzare il pianeta una fetta alla volta, come tagliare un’anguria a fette sottili).

Blue Origin di Jeff Bezos e’ una delle sconfitte, ma e’ comunque lo sviluppatore dei motori BE-4, e quindi risulta indirettamente coinvolta nella commessa.

Il secondo sconfitto, dal nome importante nella storia delle forniture militari e spaziali americane, e’ Northrop Grumman. La Grumman aveva ad esempio sviluppato il Lunar Module (LM) delle missioni Apollo, e si e’ aggiudicata una parte importante del Lunar Gateway, stazione spaziale lunare in sviluppo da poco. Questa esclusione della Grumman, potrebbe portare alla cancellazione dello sviluppo del proprio razzo OmegA, o perlomeno della variante “heavy”.

Fonte: https://www.astrospace.it/2020/08/08/spacex-e-ula-vincono-contratti-militari-per-miliardi-di-dollari/?fbclid=IwAR3hZpjMODv_PLFdilsGZ83rO8siCiobITPvSDwStDchzCnWE2GzdS4MQv0